L'ORIGINE DELLA TRAGEDIA

Dramma lirico su testo e musica di Antonello Gandolfo.

Prima rappresentazione: Villa Gandolfo, Cannizzaro (CT), 2003.

 

La Trama

La tragedia era una manifestazione di severa religiosità che rievocava la morte di Diòniso (Bacco), figlio di Zeus e di una mortale, Semele, il cui nome significa Terra. Dioniso è una delle figure più complesse della storia delle religioni, e sulkla quale abbiamo poche informazioni, spesso inquinate: basti ricordare che le Baccanti, considerate di solito ubriacone, erano, in epoca storica, venti donne ateniesi, vincolate ad una condotta di  vita rigidamente "cattolica", infatti non dovevano mai aver abortito volontariamente né abbandonato il loro neonato.
La struttura dell'opera segue lo schema del dramma greco.§
Prologo. I pirati scorrazzano per il Mar di Levante quando vedono un bellissimo giovane su un promontorio. Prevedendo un ricchissimo riscatto, lo rapiscono. Ma il dio invoca il padre, si scioglie dai legami e manda i pirati all'averno.
Primo episodio. Tre donne entrano in scena, chiamate nella notte da un suono misterioso e potente che esse sole percepiscono. Saranno le nuove partecipanti (neofite) del tiaso, la società dionisiaca.
Secondo episodio. Entrano le Baccanti: esse seguono Dioniso che viene desiderato da tutti come liberatore da ogni male. Il dio crea la vita e quindi il vino, che nasce dalle sofferenze dell'uva e anticipa quelle del dio stesso. Il dio entra in crisi: una baccante spiega alle neofite l'origine della "nevrosi" del dio, il quale quindi racconta i terribili momenti della sua nascita in una bara abbandonata al mare.
Ecco una donna, madre di una neofita, che tenta di riportarla a casa prima del ritorno del padre dalla caccia.
Terzo episodio. Entrano i cacciatori selvaggi. Scoprono le Baccanti e cercano di "rimandarle a casa", ma queste reagiscono attaccando e i cacciatori scappano.
Dioniso decide di recarsi a Delfi per  "conoscere se stesso" chiedendo l'oracolo ad Apollo.
Quarto episodio. Il corteo giunge a Delfi, qui il dio è assalito da un serpente ed ucciso. La dea Atena appare per mettere al sicuro il cuore di Dioniso. Si manifesta Apollo che al suono delle trombe fa resuscitare il dio morto: questi durante la morte, ha scoperto la sua natura segreta di "lievito", quindi fondamento del metabolismo universale, per cui il dolore e la morte sono preludio alla gioia della rinascita.

Recensione giornalistica on line
http://www.ifatti.net/coro_rose_di_gerico.htm
 

Alcune immagini
(foto: R. Di Termine)

Prologo: i pirati Primo episodio: le baccanti
(N. Maugeri, P. Loria, R. Torrisi)
e Dioniso (L. Gandolfo)
Secondo episodio:
la rievocazione
Secondo episodio:
madre (V. Maruccia) e
figlia (R. Torrisi)

Terzo episodio:
il capocaccia (M. Gandolfo)
e i cacciatori
Quarto episodio: il dio Apollo
(O. Monaco) e la dea Atena
(C. Finocchiaro)
Quarto episodio: finale  
 

 

   Video dell'esecuzione del  Prologo dei pirati eseguita per il 25° anniversario del Coro Rose di Gerico (2005).        

       

 

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