TRAGEDIA GRECA

 

Dramma lirico su testo e musica di Antonello Gandolfo

Prima rappresentazione: Sede del Coro, Cannizzaro, 1993

Il Dramma č stato anche eseguito a Belpasso(CT) e Aci Castello(CT)

Questa rappresentazione č architettata secondo la forma della tragedia classica, con parti recitate e parti cantate. Essa sintetizza i fatti accaduti a Palermo nel 1992, dove persero la vita i giudici Falcone e Borsellino e gli uomini della scorta, trasferendoli in epoca antica "sub specie eternitatis".

La trama.

L' intreccio č assai semplice. Un prologo nel quale un giovane viene iniziato, con una tipica cerimonia, ad una setta criminale, in cui č destinato a grandi delitti. Un parodo, con il coro che canta i diversi aspetti contrastanti della Sicilia, e quindi il primo episodio che ci presenta la vita familiare di Vito e Rosaria, con la visita di Emanuela. Il coro commenta la dolcezza di questo ambiente, su cui si leva un'ombra minacciosa. Il secondo episodio ci riporta nell'atmosfera del parodo: alcuni importanti personaggi decidono di assassinare i giudici Giovanni e Paolo che disprezzano il pericolo per amore della giustizia. Segue un intermezzo con Rosaria che canta la ninna nanna al figlio, esprimendo il desiderio di ogni madre, forza spirituale fragile di fronte alla barbarie. Il terzo episodio si svolge in un'aula di tribunale. Giovanni e Paolo interrogano un criminale pentito, poi discutono sul possibile futuro della societā, il coro inneggia al sole di giustizia. Dopo il canto notturno pieno di un senso di angoscia, entra il corteo funebre. Il cadavere di Vito viene pianto dalla moglie e dal coro. L'intervento del sacerdote proietta il dolore dei presenti in una prospettiva di trionfo. Ma chi restituirā gli eroi morti per la patria e per la giustizia?

Alcune immagini:

 
 

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